Recupero di selvatici feriti

La ricerca di un selvatico ferito non è un fatto privato che riguarda solo il cacciatore interessato, e non è azione di caccia ma un servizio reso nell’interesse della buona gestione venatoria.

Per tale motivo la Provincia ha istituito l’albo dei conduttori al quale possono iscriversi coloro che abbiano frequentato apposito corso teorico-pratico superando l’esame finale e siano in possesso degli altri requisiti previsti.

Per quanto riguarda il "cane da traccia", questo può essere allenatoed addestrato tutto l’anno dai conduttori iscritti all’albo ma può essere impiegato in azioni di recupero solo se abilitato a seguito di prova pratica organizzata dalla Provincia o dall’E.N.C.I.

 

I conduttori del CA di Sondrio autorizzati nel 2016 al recupero di ungulati feriti sono:

 

BALSARINI GIULIANO (Tirano), tel. 347-4776947

CERIBELLI ERNESTO (Sondrio), tel. 347-5705122;

CONTI DANIELE (Berbenno), tel. 338-3328355; 

MOVIGLIATTI LIDO (Berbenno), 348-4763663

AGNELLI CLAUDIA (Caspoggio), 348-9793192;

GIANONCELLI ATTILIO (Tresivio), 349-6044524;

GIANONCELLI MORIS (Poggiridenti), 348-0138219;

OLCELLI MORENO (Buglio in Monte), 320-3627005;

TAMPINI CHRISTIAN (Piateda), 348-0321387;

TRAVAINI DANIELE (Teglio), 347-5550276;

 

Suggerimenti utili per non compromettere un'azione di caccia

 

Quando si spara a un ungulato si deve considerare la possibilità che l’animale venga colpito ma si allontani dal luogo dove si trovava al momento del tiro (anschuss). Anche al miglior tiratore può capitare di ferire un selvatico.

 

Un animale ferito (o morto) non deve però essere abbandonato dal cacciatore senza che sia stato fatto il possibile per recuperarlo.

 

Come comportarsi prima dello sparo
- Tirare solo se si è certi della taratura dell’arma. 
- Valutare la distanza del selvatico ed evitare i tiri “lunghi”.
- Sparare solo dopo aver trovato un adeguato appoggio della carabina.
- Aspettare che il selvatico sia nella posizione ottimale per ricevere il colpo.
- Memorizzare il punto dove si trova il selvatico facendo riferimento all’ambiente circostante (alberi, rocce, arbusti, sassi, ecc.).

 

Al momento dello sparo
- Osservare (o far osservare) la reazione del selvatico al colpo e la direzione della sua eventuale fuga cercando di non perderlo di vista.
- Ricaricare l’arma da tenere pronta per un eventuale altro colpo.

Dopo lo sparo
- Se il selvatico è visibilmente a terra, aspettare alcuni minuti prima di avvicinarsi tenendolo sempre sotto controllo.
- Portarsi verso l’animale con cautela, sempre con l’arma pronta all’uso e avendo cura di individuare i punti di riferimento memorizzati.
- Chiedere se possibile ad un compagno di tenere controllata l’area circostante durante l’avvicinamento all’anschuss.

Come agire in caso di ferimento di un selvatico

- Se sull’anschuss o nei pressi non si trova il selvatico, non pensare di averlo “sbagliato” ma ricercare tracce dell’eventuale ferimento (pelo, sangue ecc.)
- Non insistere troppo nella ricerca sul posto per non “rovinare” la traccia che eventualmente dovrà seguire il cane.
- Marcare l’anschuss e i punti con le tracce reperite utilizzando carta bianca o rami spezzati facilmente individuabili.
- Chiamare un conduttore di cane da traccia autorizzato al recupero.
- Riferire al conduttore come ad un amico i fatti successi con la massima sincerità e lealtà.